PER UN MONDO DI LIBERE ED UGUALI TUTTO PARTE DA NOI

PER UN MONDO DI LIBERE ED UGUALI TUTTO PARTE DA NOI

Sorprende il sollievo con il quale è stata accolta la vittoria di Bonaccini alle recenti elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.Sorprende perché conosciamo le politiche che ha intrapreso ed imposto nell’ultima legislatura regionale e che ora proseguirà con la coalizione che lo sostiene. Politiche che hanno favorito reti clientelari di potere a scapito dell’interesse collettivo, aumentato ulteriormente la precarizzazione del mondo del lavoro, esternalizzando servizi e promuovendo l’uso delle false cooperative in tutto il terzo settore e nel pubblico. Sorprende perché a fronte di proclami ambientalisti e di salvaguardia si devasta ancora il territorio, si investe su grandi opere e sulla cementificazione. Si attuano politiche speculative che trovano nel profitto privato il fine principe dell’agire collettivo. 

Il Partito Democratico continua inoltre a rincorrere Confindustria e le politiche padronali, col solo orizzonte della crescita continua degli indici economici, senza curarsi dell’impatto sociale e ambientale che la produzione di questa ricchezza ha sul nostro territorio nel lungo periodo ma anche nell’oggi, senza curarsi della ridistribuzione di questa ricchezza. Agitando lo spauracchio dei barbari alle porte chi ha vinto le elezioni in Emilia-Romagna ha chiesto una delega in bianco ad elettori ed elettrici, secondo le peggiori pratiche rituali di delega. Ha ottenuto un’ulteriore accentramento di potere, di cui Bonaccini rimane il custode. Le nuove energie e le speranze sono fagocitate nella legittimazione di vecchi apparati e vecchie burocrazie.

Solidali con chi lotta contro i rigurgiti fascisti e le politiche autoritarie intraprese contro le classi sociali più deboli. Con chi lotta per contrastare le politiche securitarie e repressive sostenute dall’attuale e dai precedenti governi nei confronti dell’opposizione politica e sociale nel nostro paese. Al fianco di chi lotta per chiudere i CPR, i centri per il rimpatrio che continuano a moltiplicarsi sul territorio italiano, e per cancellare i decreti sicurezza che colpiscono migranti e lavoratori, manifestanti che contrastano un ordine politico e sociale violento ed ingiusto. Per smontare pezzo dopo pezzo l’apparato disciplinare costruito sulla pelle delle migranti e dei migranti.

Contro chi crede esistano vite non degne di essere vissute. 

Un mondo senza padroni, senza eserciti, senza governi, senza frontiere è possibile.Un mondo antifascista, che viva pienamente l’internazionalismo e la solidarietà.

Dipende da noi renderlo vero, dipende da noi aprire spazi di libertà.Non aspettiamoci nulla dai governi, solo l’azione diretta, fuori da qualsiasi percorso elettorale, può cambiare in modo radicale la società e proporre un vero socialismo libertario e umanitario.

Federazione Anarchica Reggiana – FAI

Via Don Minzoni 1/d Reggio Emilia

FB: Archivio Libreria della FAI Reggiana

fa_re@inventati.org

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