1° MAGGIO 2021 A CAVRIAGO

1° MAGGIO 2021 A CAVRIAGO

RICORDANDO PRIMO FRANCESCOTTI E STEFANO ANDREA BARILLI

A CENTO ANNI DAL LORO ASSASSINIO DA PARTE DEI FASCISTI

Il 1° maggio 2021 ricorre il centesimo anniversario dell’assassinio dell’anarchico Primo Francescotti e di Stefano Andrea Barilli, assassinati entrambi dai fascisti in Piazza a Cavriago nel 1921.

Le anarchiche e gli anarchici reggiani non potevano esimersi dal ricordare queste due figure, ad un secolo da quegli eventi drammatici, a pochi passi dal luogo dell’eccidio, attraverso un presidio con gli interventi di Federico Ferretti, Gino Caraffi e Ugo Pellini.

Primo Francescotti nasce a Cavriago il 18 settembre 1887, nel 1907 emigra negli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore dopo una gioventù passata nella povertà, sin dalla giovanissima età tra lavori saltuari in agricoltura e nell’edilizia. Giunto in America si stabilisce a Plainsville (Pennsylvania) dove, insieme a numerosi altri migranti italiani, trova lavoro nelle miniere di carbone. Qui inizia un vero e proprio percorso politico e umano che lo porta ad avvicinarsi all’anarchismo aderendo al gruppo locale di lingua italiana “La Canaglia”, parte integrante della comunità anarchica che porta avanti una militanza politica e sindacale anche attraverso un piccolo periodico dal nome “Nihil”.

Nell’ottobre 1915 Francescotti sceglie di fare ritorno in Italia credendo che la guerra rappresentasse l’apertura di un vero e proprio processo rivoluzionario nel paese. Tornato a Cavriago, dopo aver conosciuto davvero la realtà italiana, il suo entusiasmo si trasforma in un netto rifiuto alla guerra. Francescotti viene costretto ad arruolarsi e, pur di evitare il fronte, simula una malattia mentale e viene ricoverato all’Ospedale psichiatrico militare di Como. Fa ritorno a Cavriago solo nel 1919 e dall’anno successivo continua la sua militanza in Italia: aderisce al gruppo anarchico “Spartaco”, diventa diffusore di “Umanità Nova” e cerca di riprendere i rapporti tra gruppi fuori dalla provincia e non solo.

Il 1° maggio 1921 Francescotti, insieme ad altri compagni anarchici come Pellegrino Mazzali e Ugo Fortunati, affronta a viso aperto i fascisti, che volevano impedire il giorno di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici, e viene colpito a morte dagli squadristi. Stessa sorte tocca anche a Stefano Andrea Barilli.  A seguito di un processo farsa, con la piena complicità dello stato, tutti i fascisti responsabili dell’eccidio verranno assolti.

PRESIDIO ORE 11 CAVRIAGO PIAZZA ZANTI

 

Federazione Anarchica Reggiana – F.A.I.

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Fa_re@inventati.org

Fb: Archivio Libreria della FAI Reggiana

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