Sabato 6 luglio Non una di meno!
Ore 17 Assemblea aperta
Ore 20 e 30 Cena di autofinanziamento
Circolo anarchico “Camillo Berneri”
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
Non una di Meno – Reggio Emilia
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Sabato 6 luglio Non una di meno!
Ore 17 Assemblea aperta
Ore 20 e 30 Cena di autofinanziamento
Circolo anarchico “Camillo Berneri”
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
Non una di Meno – Reggio Emilia
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
DOMENICA 21 LUGLIO – CARRARA
GITA SOCIALE NEI PAESI DELL’ANARCHIA
Le Cucine del Popolo e la FAI Reggiana organizzano una gita nei luoghi significativi dell’anarchismo. Sarà un tour organizzato con la collaborazione dei compagni e delle compagne del gruppo «Germinal» di Carrara e del circolo «Malatesta» di Gragnana (MS).
Ci troveremo domenica 21 luglio alle ore 9:00 davanti al cimitero di Turigliano per salutare i nostri compagni che ci hanno lasciato a partire da Giuseppe Pinelli. Ci soffermeremo anche davanti al monumento allestito negli anni ’80 dai nostri compagni dedicato a Gaetano Bresci che si trova appena fuori dal cimitero.
Alle ore 10 visiteremo in centro a Carrara alcuni circoli anarchici passando davanti al monumento ad Alberto Meschi, figura esemplare del sindacalismo anarchico, che conquistò per mezzo di lotte radicali nel periodo 1911/1915 le sei ore e mezzo di lavoro per i cavatori e le sei ore per i minatori. Andremo a vedere la nostra cooperativa autogestita dove si stampa il settimanale Umanità Nova che il prossimo anno compirà 100 anni di vita.
Alle ore 11 saliremo nelle cave di marmo accompagnati dai nostri compagni cavatori che, davanti a un panorama suggestivo, ci spiegheranno la dura e pericolosa lavorazione del marmo. Infine verso le ore 13 scenderemo dalle cave per fare un pranzo militante (20 euro a persona) presso il circolo «Malatesta» di Gragnana dove ci verrà proposta una grande pastasciuttata accompagnata da salumi e formaggi.
Questo circolo ha un’importanza fondamentale perché è stato aperto ininterrottamente, fatta eccezione del periodo fascista, dal 1885 circa sino a oggi ed è da considerarsi la realtà più longeva d’Italia e d’Europa. In questo paese l’anarchismo rappresenta, fin dai tempi della Prima Internazionale, un’idea che, di generazioni in generazioni, si riproduce all’insegna dei valori del pensiero libertario fondati su: libertà, solidarietà ed uguaglianza.
Sappiamo che tanti compagne e compagni scenderanno a Carrara sabato 20 luglio quindi abbiamo pensato di organizzare, assieme ai compagni del gruppo «Germinal», una cena sociale nella sede provvisoria del gruppo che si trova in pieno centro di fronte al Duomo.
Anche questo momento conviviale vuole essere un primo incontro per tutti gli amici, reggiani e non solo, per conoscere la bella realtà dell’anarchismo carrarino, al quale siamo legati da un lungo sodalizio nato nei primi anni settanta.
FEDERAZIONE ANARCHICA REGGIANA – FAI
CIRCOLO ARCI CUCINE DEL POPOLO
PER CONTATTI, INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
GIANANDREA – 3473729676
ANCHE QUEST’ANNO TORNANO I MERCOLEDI LIBERTARI!
ogni mercoledi dalle ore 20 aperitivo e musica
Circolo Berneri Via Don Minzoni 1/d
MERCOLEDI 19 GIUGNO
Sèinsa tanti bali live
CARLO TRESCA: UN ANARCHICO ITALIANO NEGLI STATI UNITI
8 GIUGNO 2019
Circolo Berneri, Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
ore 17 Presentazione della ricerca di A. Incerti e esposizione di materiali originali sul movimento operaio americano
ore 20 cena sociale
USI-CIT Reggio Emilia
usi-reggioemilia@inventati.org
FB: Usi-Cit Reggio Emilia
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
fa_re@inventati.org
FB: Archivio Libreria della FAI Reggiana
LIBERTÀ PER TUTT*
Senza Chiesa Nè Stato!
Come Federazione Anarchica Reggiana e USI-CIT Reggio Emilia partecipiamo al Modena Pride portando i nostri contenuti per ribadire la necessità dell’emancipazione, individuale e collettiva, dal sessismo e dall’omo-transfobia, piaghe sociali di diretta matrice religiosa.
Politicanti opportunisti, in cerca di facili consensi raccolgono l’odio religioso verso le persone LGBTI+ e cercano di introdurlo negli ordinamenti giuridici dei Paesi dove le religioni sono strettamente legate al potere statale. Ovviamente l’Italia è in prima fila, con un governo che di ignoranza, intolleranza, oscurantismo e odio ha fatto una bandiera. Odio per tutte le diversità: di nascita, di classe, di genere e di orientamento sessuale. Il congresso di Verona è stata solo una delle espressioni visibili di questo odio abilmente seminato e fatto crescere nella società, anche grazie a decenni di chiusura su queste tematiche nei vari partiti al governo.
È positivo che nella piattaforma politica del Pride si ricordi che quest’anno ricorre il 50° anniversario dei moti di Stonewall. Per contrastare questa involuzione sociale è infatti necessaria una forte mobilitazione sul fronte dei diritti, che come la storia ci insegna non si ottengono per gentil concessione del governo di turno, ma si conquistano cambiando la società con le lotte. Una mobilitazione che, per essere efficace veicolo di trasformazione sociale, deve però andare al di là della singola rivendicazione del momento ed essere trasversale e comune a tutte le categorie che subiscono discriminazione e sfruttamento, indipendentemente da orientamento sessuale, stile di vita, etnia e provenienza. Le categorie sono di per sé stesse escludenti, privilegiano chi ne fa parte e discriminano il diverso, mentre i diritti non possono essere che universali, e per questo vanno riferiti alle singole persone. Persone libere, non incasellate in una o più definizioni.
Come anarchiche e anarchici crediamo che una società libera, fatta da persone libere, possa essere creata attraverso la pratica della libertà stessa e dalla decostruzione di tutte le strutture oppressive e delle relazioni autoritarie, tipiche della società capitalista e patriarcale nella quale viviamo oggi.
Anche la famiglia basata sul matrimonio è una costruzione della società patriarcale e di essa costituisce la cellula base, all’interno della quale spesso nascono rapporti autoritari e si consumano violenze. Il matrimonio egualitario rivendicato al primo punto della piattaforma, sebbene sia senza dubbio una soluzione a problemi gravi e differenze contingenti, è tuttavia un obiettivo parziale.
Già all’inizio del secolo scorso Errico Malatesta parlava di famiglia come risultato della “pratica dell’amore, libero da ogni vincolo legale, da ogni oppressione economica o fisica, da ogni pregiudizio religioso.”
Crediamo pertanto che si debba andare verso il superamento del matrimonio come condizione base per ottenere i diritti alla genitorialità e alla reciproca assistenza per tutte le persone, di qualunque genere e orientamento sessuale. I diritti, per essere tali, oltre a essere individuali non possono essere condizionati alla stipula di un contratto davanti a un ufficiale di stato civile.
Per una societa’ libera e solidale senza chiesa, stato e patriarcato!
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
USI.-CIT Sez. Reggio Emilia
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
fa_re@inventati.org
usi-reggioemilia@inventati.org
Sabato 18 Maggio a Gualtieri (RE) presso la casa museo “Antonio Ligabue”
via Giardino 27
Giornata in ricordo di Celestino Caleffi
a dieci anni dalla scomparsa
ore 17,30
Omaggio a Giovanna Caleffi
Piazza Bentivoglio, portico Nord
ore 18.00
interventi in memoria di Celestino e Giovanna:
Gianandrea Ferrari
Federazione Anarchica Reggiana
Fiamma Chessa
Archivio Famiglia Berneri Aurelio Chessa
Famigliari e amici
a seguire cena popolare
info e prenotazioni 3336546089 – 3471316798
RICORDANDO CAMILLO BERNERI
sabato 11 maggio
ore 17.00 – Piazza Fontanesi
itinerario sui luoghi di Camillo Berneri a Reggio Emilia
ore 18.00 – Via Don Minzoni
intervento di Federico Ferretti davanti alla targa che ricorda Berneri
ore 20.00
cena al circolo Berneri
ore 21.00
concerto di Rocco La Guardia
Cucine del Popolo
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Archivio Famiglia Berneri-Chessa
SABATO 26 GENNAIO
I DIMENTICATI CHE NON DIMENTICHIAMO – Dalle leggi razziali al decreto Salvini
incontro dibattito con Daniele Ratti e Carlo Berini
ORE 16 al Circolo Anarchico Berneri, Via Don Minzoni 1/d – RE
A seguire cena sociale
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La giornata della memoria, che in tutto il mondo celebra l’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, non può che legarsi al ricordo indelebile dei treni che per anni hanno trasportato ebrei, sinti, rom, omosessuali, politici, malati di mente verso lo sterminio.
Una memoria, la nostra, che si estende a deportazioni, repressioni e genocidi di tutte le epoche.
Ma per conferire alla memoria un valore presente vogliamo ricordare la storia che, col tentativo di tacere le responsabilità, viene forzosamente ignorata dalle commemorazioni ufficiali e istituzionali.
Non si può allora non pensare alle guerre ancora in corso in cui lo stato italiano sta combattendo per motivi di interesse geopolitico come in Afghanistan, in Siria ed in Libano, alla responsabilità diplomatiche e militari dello stato italiano nella guerra dell’ex Jugoslavia, ai campi nomadi ancora presenti sul nostro territorio, ai sempre più numerosi attacchi a omosessuali, lesbiche e transgender, al ruolo assegnato a immigrat@ e minoranze.
Abbiamo organizzato un pomeriggio di approfondimento e dibattito per esaminare le politiche discriminatorie dai governi italiani contro gli immigrati e le immigrate, con particolare attenzione al decreto Salvini del 2018, e del vero e proprio fronte di guerra che lo stato ha aperto con questi “nemici”. E delle conseguenze di tutto questo: morte, paura, disgregazione sociale ed emarginazione. Vogliamo ragionare inoltre su come queste politiche discriminatorie ricadano pesantemente su tutte le minoranze presenti nel nostro paese, in primi sulle comunità rom e sinti.
Invitiamo tutti e tutte sabato 26 gennaio 2019 ore 16.00 per l’Incontro dibattito con Daniele Ratti e Carlo Berini al Circolo Berneri, Via don Minzoni 1/d Reggio Emilia, info 3473729676.
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Via Don Minzoni 1/d
fa_re@inventati.org
FB: Archivio Libreria della FAI Reggiana