EDUCAZIONE E ANARCHIA

22 NOVEMBRE – EDUCAZIONE E ANARCHIA: STORIA E ATTUALITA’ SULL’EDUCAZIONISMO LIBERTARIO
con Francesco Codello

Circolo Berneri – Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
ore 20 Cena di sottoscrizione
ore 21 Incontro con Francesco Codello

Gruppo LouiseMichel

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CONTRO TUTTE LE GUERRE – CONTRO LE SPESE MILITARI

CONTRO TUTTE LE GUERRE – CONTRO LE SPESE MILITARI

Il prossimo 4 novembre, data che ricorda la fine dell’enorme carneficina di lavoratori che fu la Prima guerra mondiale, lo stato italiano celebrerà ancora una volta la guerra, la morte e il militarismo. Più di cento anni dopo, l’Italia è ancora in guerra. I militari italiani sono impegnati su molteplici fronti in Europa, Asia e Africa: dai Balcani all’Iraq, all’Afghanistan alla Libia, e in tante altre missioni “minori” definite di pace dalla retorica statale ma che in realtà non fanno altro che applicare le politiche di potenza targate NATO e UE con
autoblindo, elicotteri e uomini armati.
La guerra e il militarismo sono ripugnanti sotto il punto di vista morale, ma ancora più ripugnanti sono i profitti ad essi collegati. Non è un segreto che le democrazie occidentali facciano affari d’oro vendendo armi a regimi dittatoriali e monarchi assoluti, senza discriminazione alcuna. Turchia e Arabia Saudita sono solo gli esempi più lampanti. Che poi le armi italiane siano usate per massacrare impunemente civili inermi
in Yemen e Kurdistan e innescare la fuga di enormi masse di profughi disperati, non interessa certo ai governi e all’industria militare. Il denaro non ha odore.
Per finanziare le missioni armate all’estero e foraggiare con ingentissimi aiuti di stato l’industria militare, i governi italiani hanno utilizzato e utilizzano una quantità enorme di fondi pubblici. Denaro delle tasse che paghiamo. Denaro che invece di essere utilizzato per sanità, istruzione e politiche sociali e ambientali, viene divorato dall’apparato industriale-militare. Il rapporto MILEX quantifica in 25 MILIARDI di euro la spesa militare complessiva italiana per il 2018, dei quali 5.7 MILIARDI in armamenti, con un aumento vertiginoso dell’88% nelle ultime tre legislature. Le spese per il personale di esercito, marina e aeronautica ammontano a 10.2 MILIARDI. Mentre da decenni i
lavoratori sono vittima di una gravissima compressione salariale, una precarizzazione selvaggia e l’allungamento sempre maggiore dell’età pensionabile, gli stipendi dei militari, già alti in modo vergognoso, godono di aumenti automatici, proibitissimi per tutto il resto dei dipendenti pubblici. Anche la pensione per loro arriva prima: 57 anni e 7 mesi con 35 di contributi, e con meccanismi di calcolo estremamente favorevoli. Altro che quota 100, i militari già hanno la quota 93! Per la sola partecipazione alla guerra in Afghanistan lo stato italiano ha speso dal 2001 al 2018 7.84 MILIARDI. Nello stesso periodo, i fondi
destinati alla cooperazione civile sono stati 279 milioni. Quasi 3 MILIARDI per la guerra in Iraq dal 2003 al 2018, a fronte di 400 milioni per la cooperazione civile.
Per questo siamo qui oggi, come tutti gli anni: per dire basta alle politiche guerrafondaie degli stati, che basano le proprie pretese egemoniche sul massacro sistematico dei civili, basta ai privilegi assurdi dei militari, basta alle spese faraoniche per acquistare macchine di morte, basta all’industria delle armi.
Vogliamo ribadire che è possibile, e fondamentale, dire ‘NO’ e ribellarsi alle politiche belliciste di tutti i governi e la necessità di manifestare contro le guerre di oggi e l’esaltazione di quelle passate, contro politiche securitarie, gerarchiche e maschiliste. Vogliamo sottolineare quanto sia importante che lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse prendano una posizione decisa contro tutte le guerre e tutti gli
eserciti, contro le spese militari per costruire una società libera, orizzontale e solidale fondata sull’uguaglianza di tutte e di tutti.

NOSTRA PATRIA E’ IL MONDO INTERO!

Unione Sindacale Italiana -CIT – Reggio Emilia
Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Via Don Minzoni 1/d -RE

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FESTA PER UMANITA’ NOVA

FESTA PER UMANITA’ NOVA!
2-3 novembre

Sabato 2 novembre – Reggio Emilia

ore 16 – Presidio antimilitarista contro tutte le guerre
Via Farini (davanti alla biblioteca Panizzi)

ore 18 – L’amministrazione di Umanità Nova incontra lettori e
lettrici. Circolo Anarchico Berneri – Via Don Minzoni
1/d – RE

ore 20 – Cena a sostegno di Umanità Nova
ore 21 – Concerto di Rocco La Guardia

Domenica 3 novembre – Massenzatico (RE) Cucine del Popolo, Via Beethoven 78

ore 11 – Umanità Nova compie 100 anni, assemblea aperta con la redazione di UN

ore 13 – Spaghettata per il centenario di UN
ore 15 – pomeriggio di canti con il Coro dei Malfattori

Federazione Anarchica Reggiana – FAI

Via Don Minzoni 1/d Reggio Emilia
federazioneanarchicareggiana.noblogs.org
fa_re@inventati.org

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CON LA POPOLAZIONE DEL ROJAVA! CONTRO L’AUTORITARISMO DI OGNI STATO!

CON LA POPOLAZIONE DEL ROJAVA! CONTRO L’AUTORITARISMO DI OGNI STATO!

Dal 9 ottobre lo Stato turco ha dato inizio all’invasione del Rojava e intrapreso una nuova guerra contro la Federazione della Siria del Nord con bombardamenti indiscriminati e con l’attacco di forze di terra.
Per il governo turco è necessario annientare un pericoloso esempio di resistenza e di sperimentazione di libertà nella regione, basato su comunità che hanno deciso di abbracciare una rivoluzione confederale, femminista ed ecologista dirompente.
Questo è il vero motivo dell’attacco. Anche se, come inizialmente dichiarato dalle autorità turche, l’operazione “Sorgente di Pace” si limitasse a “mettere in sicurezza” un’area profonda 30 km lungo tutto il confine, la guerra sarà devastante. Proprio in questa fascia di territorio infatti sorgono numerose città e centri che hanno un ruolo importante nella sperimentazione sociale in atto nella regione. In questa zona sorge anche Kobanê, che fu liberata dall’assedio dello stato islamico e dell’esercito turco nel gennaio 2015 grazie alla resistenza della popolazione, delle milizie YPG e YPJ, e alla solidarietà internazionale.
Una nuova guerra di espansione serve a Erdoğan, il presidente turco, per mantenere un consenso che mostra le prime vistose crepe. Come due anni fa durante l’invasione di Afrin, anche oggi tutti i partiti parlamentari tranne l’HDP si schierano a sostegno dell’esercito turco e della nuova campagna militare. Questo permette a Erdoğan e al blocco di potere dell’AKP di ottenere anche il sostegno del principale partito di opposizione, il CHP. Arruolare nella guerra le opposizioni è molto utile dopo che il partito di governo continua a perdere consensi, in una fase in cui la grave crisi economica che attraversa il paese rischia di estendere il malcontento e trasformarlo in opposizione sociale.
Lo Stato turco scatena la guerra con ogni mezzo, dai bombardamenti sulla popolazione civile che già hanno provocato centinaia di morti e feriti, migliaia di profughi, distruzione e sofferenza, fino alla riattivazione militare dello Stato Islamico. Nei prossimi giorni cominceranno i massacri ad opera delle truppe di terra turche sostenute da 14.000 mercenari assoldati anche tra i miliziani dello Stato Islamico sconfitti.
Questo significa pulizia etnica e deportazioni nei territori che proprio le milizie del Rojava avevano liberato dal califfato.

La popolazione è in serio pericolo e le forme di autoorganizzazione sociale che sono state sperimentate in questi anni rischiano di essere cancellate.
I massacri, gli stupri, la pulizia etnica e la sostituzione della popolazione, l’esodo di massa, che hanno segnato tragicamente l’invasione turca di Afrin, potrebbero ripetersi nel resto del Rojava. Quando lo stato turco minacciò di invadere il Rojava al tempo dell’assedio di Kobane, 5 anni fa, era stato fermato dalla resistenza locale e dalla grande mobilitazione internazionale di solidarietà. Oggi, di fronte a questo più grave attacco, è necessario reagire nuovamente, per fermare la guerra.
Solo un forte movimento di solidarietà internazionale può sostenere la resistenza, può fermare l’offensiva dello stato turco e fermare la guerra tramite mobilitazioni popolari dal basso che rilancino una critica antimilitarista e antiautoritaria delle gravi responsabilità delle potenze globali e regionali che hanno usato la Siria come un campo di battaglia per i loro interessi imperiali dagli Stati Uniti di Trump alla Russia di Putin, dal regime autoritario di Assad all’ipocrisia dell’Unione Europea. In particolare è da smascherare il ruolo dello stato italiano che nonostante le dichiarazioni del governo di questi giorni sostiene apertamente la politica militare di Ankara. L’Italia e la Turchia sono entrambe nella NATO, e solo nel 2018 l’Italia ha venduto armi alla Turchia per un valore complessivo di 362,3 milioni di euro. L’Italia mantiene inoltre una missione militare a supporto dell’esercito turco, proprio al confine tra Siria e Turchia con circa 130 soldati e una batteria antimissile.
Per questi motivi saremo in piazza in questi giorni e‬ invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi a fianco di chi lotta e resiste all’attacco dell’esercito turco e delle milizie dello Stato Islamico. ‬ai bombardamenti, ‬agli incendi, ‬alle torture.
Solidarietà alla resistenza in Rojava, solidarietà a coloro che hanno combattuto e combattono il fanatismo religioso e tutte le forme di autoritarismo!‬‬‬‬‬
Sempre con chi lotta per la libertà e l’uguaglianza, contro tutti gli stati.

Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
FB: Archivio Libreria della FAI Reggiana

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CIAO MAO!

Ciao Mao!
Una serata per Franco Belloni.
Giovedì 3 ottobre alle Cucine del Popolo
Ore 20 cena con sbicchierata
Ore 21 Amici e amiche, compagni e compagne ricorderanno Franco con letture, spettacoli e performance libere

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VIVIAMO IN UN’ENORME DISCARICA

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LA FAI DOPO I CONGRESSI DI MASSENZATICO E DI LUBIANA

La Federazione Anarchica Italiana dopo i congressi di Massenzatico e di Lubiana

VENERDI 13 SETTEMBRE 2019
ore 20 cena sottoscrizione
ore 21 dibattito aperto

Federazione Anarchica Reggiana – FAI
via don Minzoni 1/d- Reggio Emilia

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Franco Belloni ci ha lasciato

Franco Belloni ci ha lasciato.

Sabato 31 agosto si è spento il compagno Franco Belloni detto Mao.

Si era avvicinato alla nostra Federazione 25 anni fa, dopo una lunga militanza nei partiti e nei gruppi della Sinistra, e da allora ha sempre seguito le attività libertarie partecipando con grande entusiasmo. L’ultima iniziativa che ha sostenuto e a cui ha partecipato, prima del definitivo declino fisico, è stato il XXX° Congresso della Federazione Anarchica Italiana a Massenzatico (Reggio Emilia). Appassionato di arte di avanguardia, è stato un prezioso collaboratore di grandi artisti come Shozo Shimamoto, Philip Corner, Phoebe Neville e tanti altri. Con questi artisti ha allestito eventi in tutta Europa interagendo in performance fuori dal comune, come fuori dal comune era il suo stile di vita, il suo modo di pensare e la sua generosità. Compagno molto conosciuto e stimato in città, sempre disponibile a mettere a disposizione le proprie abilità professionali con chi ne avesse bisogno.

Con Franco se ne va un compagno importante che tanto ha dato sia al Movimento che alla Federazione Anarchica Reggiana.

In questo momento di grande tristezza siamo vicini alla famiglia e a quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo.

Federazione Anarchica Reggiana-FAI

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UMANITA’ NOVA IN FESTA! Gragnana 24-25 AGOSTO 2019

Sabato 24 agosto

ore 17 Umanità Nova: Un secolo d’informazione libertaria

ore 20 Cena Sociale

ore 22 Concerti di Donato Landini e Piero del Prete

Domenica 25 agosto

ore 11 Storia delle feste di Umanità Nova a Gragnana

ore 13 Pranzo conviviale per Umanità Nova

 

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 RESISTENCIA INDIGENA E POPULAR NO BRASIL

Venerdì 19 luglio
Circolo Anarchico Berneri
Via Don Minzoni 1/d

dalle 20.00 aperitivo

ore 21.00 dibattito RESISTENCIA INDIGENA E POPULAR NO BRASIL
Rigurgiti autoritari e la resistenza popolare, il Brasile visto attraverso gli occhi di un attivista anarchico brasiliano dell’Iniciativa Federalista Anarquista Brasil.

Federazione Anarchica Reggiana – FAI
Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia
fb: Archivio Libreria della FAI Reggiana

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